Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti. Alcuni di questi cookie sono utilizzati per realizzare le analisi delle viste, altri a gestire la pubblicità e altri ancora sono necessari per il corretto funzionamento del sito. Se si continua a navigare o si fa clic su "accettare", considereremo come accettato il loro utilizzo. È possibile ottenere ulteriori informazioni, o sapere come modificare le impostazioni, in Politica sui cookie?
Versión Española Versión Mexicana Ibercampus English Version Version fran├žaise Versione italiana

15/8/2020  
      in Ibercampus in  | Comitato di Redazione | Chi Siamo | Ideologia | Contatti | Tariffe | Iscriversi | RSS RSS
Politica
Politiche di inclusione
Ricerca e sviluppo
Capitale umano
Economia
Cultura
Ambiente
Salute
SocietÓ
Sport
Dibattiti
Interviste
Educazione
Borse di studio
Lavoro e Formazione
America Latina
Tendenze
Le aziende ed i CSR
UniversitÓ
Chiamate
 Empresas y RSC
A2A
ANSALDO STS
ASSICURAZIONI GENERALI
ATLANTIA
AUTOGRILL
AZIMUT
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
BANCA POPOLARE DI MILANO
BANCO POPOLARE SOCIET└ COOPERATIVA
BULGARI
BUZZI UNICEM
CAMPARI
CNH INDUSTRIAL
DIASORIN
ENEL S.P.A.
ENI
EXOR
FIAT
FINMECCANICA
FONDIARIA-SAI
GTECH
IMPREGILO
INTESA SANPAOLO
LUXOTTICA
MEDIASET
MEDIOBANCA
MEDIOLANUM
PARMALAT
PIRELLI & C.
PRYSMIAN
SAIPEM
SNAM RETE GAS
STMICROELECTRONICS
TELECOM ITALIA
TENARIS
TERNA - RETE ELETTRICA NAZIONALE
TOD'S
UBI BANCA
UNICREDIT
 Universidades























SALUTE
Uno studio della Colombia University

Virus: 320 mila ancora da scoprire


Gli scienziati stimano che esista un minimo di 320mila virus nei mammiferi in attesa di scoperta, e che, identificandoli, si potrebbero evitare future pandemie.
Redazione 10 Settembre 2013 Condividi
Comparte esta noticia en TwitterComparte esta noticia en FacebookComparte esta noticia en TwitterAñadir a del.icio.usAñadir a YahooRSS
 Un team di 21 ricercatori guidato da Simon Anthony del Center for Infection and Immunity della Mailman School alla Colombia University, stimano che esista un minimo di 320mila virus nei mammiferi in attesa di scoperta.

Fonte dell┤imagine: corriereinformazione.itIl numero è decisamente inferiore a quello finora ritenuto realistico dai biologi. “I virus sconosciuti non sono milioni, ma poche centinaia di migliaia” ha infatti commentato Peter Daszak, della EcoHealth Alliance, uno degli autori della ricerca che ha permesso di arrivare a questa conclusione, “e grazie alla tecnologia che possediamo è possibile che nel corso della mia vita scopriremo l’identità di ogni virus oggi sconosciuto presente sul pianeta”. Lo studio è stato pubblicato online su “mBio”, la rivista della American Academy of Microbiology.

“Storicamente, il nostro intero approccio alla scoperta di nuovi virus è stato del tutto casuale”, ha aggiunto Simon Anthony, del Center for Infection and Immunity (CII) alla Columbia University, che ha diretto la ricerca, mentre “è necessario un approccio più sistematico e multidisciplinare per capire che cosa guida e controlla la diversità virale e quindi permette ai virus di emergere come agenti patogeni”.

Raccogliere prove relative a questi virus potrebbe fornire informazioni fondamentali per la diagnosi precoce e la mitigazione dei focolai delle infezioni negli esseri umani. Si stima che un impegno di questo genere potrebbe costare circa 6,3 miliardi dollari o 1,4 miliardi dollari se limitato all┤85 per cento del totale della diversita┤ virale. Ma potrebbe valerne la pena, considerando i costi sanitari e sociali delle pandemie: la sola SARS ha avuto un impatto economico di circa 16 miliardi di dollari.  “Il nostro obiettivo - spiega Ian Lipkin, responsabile dello studio - è di fornire l┤intelligence virale necessaria alla comunità".

Inoltre, Anthony ha spiegato: “In confronto, si stima che l’impatto economico della pandemia della SARS sia stato di 16 miliardi di dollari. Non stiamo dicendo che questa iniziativa potrebbe prevenire lo scoppio di un’altra epidemia come la SARS. Tuttavia quello che scopriamo esplorando la diversità virale globale potrebbe mitigare future pandemie, facilitandone la sorveglianza e velocizzando i test diagnostici. Se sappiamo cosa c’è là fuori, saremo molto meglio preparati quando il virus entrerà nella popolazione umana”.

Quasi il 70% dei virus che fino a oggi ha infettato l┤uomo, come l┤Hiv, l┤ebola e il nuovo Mers ha avuto origine nella fauna selvatica. Per capire quanti ancora ne possano esistere ┤in agguato┤, gli esperti hanno esaminato una specie di pipistrello chiamata volpe volante. Questo animale è portatore del virus Nipah, potenzialmente letale per l┤uomo. Studiando 1.897 campioni raccolti da questi pipistrelli, gli scienziati sono riusciti a valutare con certezza quanti altri agenti patogeni l┤animale avesse trasportato: hanno trovato quasi 60 diversi tipi di virus, la maggior parte mai osservata prima.

Ovviamente, sottolineano gli autori, questa è solo una stima iniziale, su cui gravano diverse incognite: anche se i campioni utilizzati sono rappresentativi di tutte le volpi volanti dell’Asia meridionale, non tutte le specie di mammiferi ospitano un numero simile di virus, senza contare che vari di essi sono condivisi da più specie, come si è visto per i virus umani, bovini e aviari presenti nella volpe volante.

Ultime da Salute
Quanto spendono gli italiani in dispositivi medici?
Un disastro chiamato universitario
Arriva il nuovo vaccino per via aerosol
Nuovo Dipartimento di Oncologia alla Statale
Emblem, il defibrillatore sottocutaneo che salva dagli infarti
Ricerca di collegamenti fra cervello e sistema linfatico
Guarito l┤infermiere italiano contagiato da ebola
Un nuovo materiale per rigenerare le ossa degli anziani
Una ricerca ha trovato il punto debole dell┤ebola
L┤Oms chiede un fondo emergenze da 100 milioni

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter
Inclusione Finanziaria
ParitÓ di trattamento tra pari
Carlos Trias
Vuoi un blog tutto tuo ed essere letto in tutte l'universitÓ?
Scoprilo qui
LIBRI
Da zero a uno: I segreti delle startup, ovvero come si costruisce il futuro
Ginella Tabacco, Poterti parlare ancora
Alfredo Corchado, Mezzanotte in Messico
Arthur Miller, "L┤equazione dell┤anima"
Gino Strada e Roberto Satolli, "Zona Rossa"
Piero Angela, "Tredici miliardi di anni"
TESI E DISSERTAZIONI
Note Legali | Politica sulla Privacy | Comitato di Redazione | Chi Siamo | Ideologia | Conttatare | Prezzi Annuncio | RSS RSS