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AMBIENTE
A pesca nello spazio

Una rete magnetica catturerà i detriti spaziali


Stadi di razzi, vecchi satelliti e frammenti di navicelle. Lo Spazio prossimo alla Terra è pieno di questi detriti: oggetti creati dall´essere umano, e che si muovono ad alta velocità, che rischiano di compromettere il funzionamento dei dispositivi spaziali ancora in funzione, come i satelliti impiegati per le comunicazioni, e delle emissioni future, nonché della Stazione spaziale internazionale.
Redazione 5 Febbraio 2014 Condividi
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Lo Spazio prossimo alla Terra è pieno di detriti: oggetti creati dall´essere umano, e che si muovono ad alta velocità, che rischiano di compromettere il funzionamento dei dispositivi spaziali ancora in funzione.

E la risoluzione al problema dei rottami spaziali, secondo la giapponese Jaxa, potrebbe arrivare dal mondo della pesca. 

Infatti è atteso per la fine del mese di febbraio l´avvio di una missione alquanto singolare: il dispiegamento di una rete magnetica nello Spazio per catturare, imprigionare e quindi avviare alla distruzione i detriti spaziali. 

La Jaxa, che per realizzare il progetto si avvale di una collaborazione con un´azienda impiegata nell´industria ittica, comincerà le fasi di test lanciando un satellite che dispiegherà in orbita una rete lunga circa 300 metri, costituita di fibre di metallo forti e flessibili. Quindi, dopo essere rimasta nello Spazio circa un anno, racconta l´International Business Time, e aver catturato alcuni detriti spaziali, verrà avvicinata alla Terra, dove a contatto con l´atmosfera brucerà incenerendo anche i rottami intrappolati. Se tutto andrà bene, la rete comincerà a pescare sul serio, con l´installazione di una rete completa, dal 2019.

Infromazione via Galileo


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