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POLITICA
L┤Euratom ha posto il veto al progetto

Ue, no all┤intesa Ungheria-Russia sul nucleare


Il progetto di ampliamento dell┤impianto nucleare di Paks Ŕ stato bocciato dall┤Unione Europea: poco chiari i termini del contratto che aveva assegnato ad un┤azienda russa la costruzione di due reattori nella centrale ungherese.
Alberto Frisan 27 Marzo 2015 Condividi
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fonte: blog.radiobocconi.it
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L┤Unione Europea ha bloccato il progetto di ampliamento della centrale nucleare di Paks, in Ungheria, affidata dal governo magiaro a partner russi. La notizia risale alla scorsa settimana e sembra inserirsi nei delicati rapporti politici fra Unione Europea e Russia, non solo per la questione ucraina ma anche per le accuse di indebita influenza di Mosca su paesi della vecchia zona di influenza sovietica.

 

A bloccare il progetto da 10 miliardi di euro, che prevede la costruzione di due nuovi reattori da 1200 megawatt, è stato l┤Euratom, l┤organismo europeo preposto alle politiche nucleari dei paesi membri. La decisione è stata presa in un incontro che ha visto la partecipazione di inviati dei 28 paesi dell┤Ue, e sembra segnare una decisa bocciatura da parte europea per il governo ungherese di Viktor Orban.

 

Orban, al suo terzo mandato come capo di governo, è fra i premier europei più vicini a Vladimir Putin. Un avvicinamento ad est frutto della politica conservatrice che caratterizza le idee di Orban dal 2010 (secondo mandato, riconfermato nel 2014), dopo un passato progressista e anticomunista. Non è un mistero che le scelte di Orban preoccupino molti osservatori dell┤Ue: il blocco dei lavori nell┤unico impianto nucleare ungherese - già affidati alla russa Rosatom -  potrebbe nascondere, quindi, retroscena politici non troppo velati.

 

In ogni caso, le cause del veto imposto dall┤Euratom risiedono nelle procedure poco limpide che avrebbero contraddistinto l┤operazione, compresa l┤assenza di concorrenti per l┤assegnazione dell┤appalto. Inoltre, i critici, sia interni che esterni, contestano l┤eccessiva dipendenza dell┤Ungheria dai rifornimenti energetici russi - soprattutto nel caso in cui Mosca dovesse mettere le mani su un impianto che produce il 40% dell┤energia elettrica ungherese.

 

Gli accordi fra Ungheria e Russia non sarebbero in linea con le normative europee e necessitano di maggiori chiarimenti. " Uno degli elementi chiave per ottenere una maggiore sicurezza energetica è avere più trasparenza sul mercato. Dobbiamo tutti impegnarci per aumentare la trasparenza in contratti del settore energetico a lungo termine" è il commento del commissario Ue per l┤Unione energetica Milos Sefcovic, come riportato da Il Sole 24 Ore.


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