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POLITICHE DI INCLUSIONE
Cadaveri senza nome, naufragi silenziosi

Migranti vittime della "cecitÓ dell┤Europa"


Da una parte i flussi migratori in aumento, dall┤altra le loro rotte sembrano destinate ad inabissarsi nella "cecitÓ dell┤Europa". E cosý non contiamo solo le vittime dei naufragi, ma anche i "cadaveri della cecitÓ", la stessa che finge di voler vedere, offuscata dallo "schermo di una neo-coscienza che niente sembra scalfire perchÚ Ŕ di gomma, mera propaganda, che piange a dirotto il 3 ottobre ma il 13 giugno disconosce quelli stessi esseri migranti".
Redazione 27 Giugno 2014 Condividi
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Continuano i naufragi nel Mar Mediterraneo, il 14 giugno sono stati recuperati 10 corpi a 74 km al largo delle coste libiche, mentre 39 persone che erano a bordo della stessa imbarcazione sono state soccorse dalla Marina Militare Italiana.

Come riporta l’articolo di Flore Murard Yovanovitch uscito pochi giorno dopo sul quotidiano l’Unità, è stato stimato che fossero 90 le persone in viaggio, oltre ai morti ci sarebbero quindi decine di dispersi, senza contare che il Sindaco di Lampedusa Giusy Nicolini ha fatto presente che è possibile che ci fosse anche un’altra imbarcazione in viaggio, di cui si sospetta l’inabissamento e, di conseguenza, ulteriori vittime.
Il 16 giugno iniziavano i mondiali, forse i telegiornali erano troppo impegnati perché nessuno ha riportato la notizia: “niente dichiarazioni dei politici, niente lutto nazionale dopo l’ondata di lacrime del 3 ottobre, ormai ben dimenticata”, scrive Flore. E continua: “il 12 maggio scorso, a Est della piattaforma di Bouri Field17 cadaveri seppelliti a Catania senza nome”.
Anche in questo caso silenzio stampa, forse perché l’indagine è stata troppo frettolosa e ha lasciato ancora aperti numerosi interrogativi, tra cui “le cause del lungo ritardo dei soccorsi, la presenza ma il non intervento delle navi di Mare Nostrum in acque internazionali nei pressi delle acque territoriali libiche…” e via dicendo.
Ma a prescindere dalle questioni ancora irrisolte, c’è un’altra domanda che pare doveroso porsi: Chi si sta assumendo questa enorme responsabilità etica?
Infatti, scrive Flore, se da una parte i flussi migratori sono in aumento, dall’altra le loro rotte sembrano essere destinate ad inabissarsi nella “cecità dell’Europa”. E così non contiamo solo le vittime dei naufragi ma anche i “cadaveri della cecità”, la stessa che finge di voler vedere, offuscata dallo schermo di una neo-coscienza che niente sembra scalfire perché è di gomma, mera propaganda, che piange a dirotto il 3 ottobre ma il 13 giugno disconosce quelli stessi esseri migranti”.
“Una violenza culturale – che sfocia quindi in – un’(a)politica schizofrenia che conduce al puro annullamento di ‘altri’”, una terribile verità di cui tutti dobbiamo essere coscienti e che dobbiamo contribuire a cambiare. 

Info via mmc2000.net

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