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CULTURA
Ricerca della Haas School of Business

Le 11 cose che facciamo quando mentiamo


Dai movimenti della testa alla posizione delle mani: il vademecum per smascherare i bugiardi arriva dalla California.
Vincenzo Genovese 5 Gennaio 2015 Condividi
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fonte: Menzophoto
Può sempre essere utile sapere con certezza quando qualcuno ci sta mentendo. Se alcuni si smascherano facilmente per lapsus e volti paonazzi, c´è anche chi, magari fortificato dall´esperienza, lascia trapelare poco o nulla che lasci intendere che si tratti di una bugia

Per questo motivo, la dottoressa Lillian Glass, esperta di linguaggio corporale con un passato nell´Fbi, ha condotto una ricerca con la Haas School of Business dell´Università di Berkeley, in California e pubblicato un libro: "The Body Language of Liars". Ecco i segni principali fanno dubitare della sincerità del nostro interlocutore:

1. Spostare improvvisamente la testa indietro o di lato, appena prima di rispondere a una domanda secca, può rivelare volontà di mentire.

2. Il respiro di chi mente cambia, perché accelera il battito cardiaco e aumenta la circolazione. Di solito si nota un leggero cambiamento nella voce.

3. Restare fissi e rigidi mentre si risponde non è un buon segno: i movimenti naturali del corpo mentre si parla con sincerità vengono sostituiti da una posizione all´erta, indice di un disagio interiore.

4. I bugiardi amano le ripetizioni: servono per convincere gli altri (e se stessi) di quanto stanno raccontando e per guadagnare tempo e rimettere insieme le idee.

5. Anche fornire troppe informazioni, specialmente se non richieste, è un atto di auto-accusa. Lo dicevano i latini: "Excusatio non petita, accusatio manifesta".

6. Portare le mani alla bocca o toccarsi le labbra è un segnale inequivocabile: non si può dire la verità e quindi si blocca letteralmente la comunicazione.

7. Coprire le parti vulnerabili del proprio corpo (gola, addome, testa) indica insicurezza in chi sta parlando.

8. Sbattere i piedi denota disagio e volontà di abbandonare una conversazione che si sta rivelando pericolosa o fastidiosa. 

9. Quando si è sottoposti a stress, la salivazione diminuisce automaticamente: per questo motivo chi mente, soprattutto se lo fa per un periodo prolungato, avrà ad un certo punto difficoltà a parlare in maniera fluida.

10. Il senso comune vuole che chi mente non sappia reggere lo sguardo del suo interlocutore: in realtà i bugiardi tentano spesso di mantenere il contatto visivo per provare una sorta di forma di controllo della persona a cui vogliono mentire. Per farlo, sbattono poco le palpebre, meno del normale.

11. Indicare con il dito suggerisce tensione e ostilità: man mano che si viene scoperti ci si innervosisce e si tende a spostare l´attenzione sulle altre persone.

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