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Se la montagna non va da me, io vado alla montagna

L┤accesso ai conti pagati, in movimento e la comparabilitÓ delle commissioni


Superare l┤attuale frammentazione dei mercati finanziari e realizzare un vero mercato unico, completamente accessibile e inclusiva, comporta il consolidamento di una vera e propria area unica dei pagamenti (pi¨ popolare nel suo acronimo in inglese, SEPA, Single Euro Payments Area).
Inclusione Finanziaria 23 Settembre 2013 Condividi
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Carlos Trias
Finora, consenso totale. Ma, purtroppo, gli ostacoli al raggiungimento di obiettivi sono rivelate eccessive e la Commissione e, più in particolare, il Commissario Barnier, che conduce dal 2010 "a giro" con essa. In quell´anno, come in molte altre occasioni, ha invitato il Comitato europeo dell´industria bancaria (EBIC) per sviluppare, attraverso l´autoregolamentazione, un quadro per garantire una maggiore trasparenza delle tariffe applicate ai conti di pagamento (il tono della lettera era tagliente come lo sfondo era lampante: il precedente di auto-regolamentazione del trasferimento dei conti bancari era stato parzialmente opaco ed eterogeneo).

Beh, questo non è tutto: secondo le stime della Banca Mondiale, circa 58 milioni di cittadini dell´Unione europea al momento non hanno un account a pagamento, ma quasi la metà di loro vorrebbero averlo. In effetti, molte delle barriere hanno a che fare con un residente in un altro Stato membro, che dice poco a favore del funzionamento del mercato interno.

Insomma, come spesso accade, è il momento di regolamentare. Così, nel maggio di quest´anno è stato lanciato dal progetto di direttiva della Commissione europea relativa alla corrispondenza delle commissioni, il trasferimento di account e l´accesso a un conto di pagamento di base.

Attualmente, il Comitato economico e sociale europeo, organo statutario che rappresenta la voce della società civile organizzata, ha accolto la proposta, ma messo in discussione la portata limitata di determinate misure, come ad esempio l´armonizzazione della terminologia.

Un´altra critica è che le disposizioni volte a migliorare la mobilità e la trasparenza della banca non sono sufficiente. Anche dovrebbero essere studiato un conto "portatile" per stabilirebbe un operazioni di reindirizzamento automatico delle operazione. Inoltre, in un positivo, sostiene con forza la creazione di siti di confronto indipendenti e raccomanda vivamente di migliorare l´educazione finanziaria della banca, con l´assistenza di associazioni di consumatori indipendenti.

Parallelamente, la commissione ECON del Parlamento europeo è in fase di revisione del testo citato e la discussione degli emendamenti, in una linea piuttosto coerente al CESE, scommesse per approfondire la portata della direttiva. Cosí, il consumatore ha più elementi alla sua disposizione per rafforzare la sua capacità di accesso e di scelta. Gli emendamenti sono stati compiuti anche nella linea di supporto basata su modelli di business bancari dell´economia sociale, le cooperative e le casse di risparmio, per promuovere un´offerta che prende in considerazione il prezzo ed anche la qualità dei servizi finanziari.

Come le varie istituzioni che stanno prendendo in considerazione il testo, riteniamo indispensabile per garantire l´efficacia della norma, controlli appropriati stabiliti e sanzioni dissuasive in caso di inosservanza, questione che sarà possibile solo se messe a disposizione con mezzi appropriati.

I cittadini sanno bene che tra la generazione di uno standard e la sua corretta applicazione può stare una lunga distanza.

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