Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti. Alcuni di questi cookie sono utilizzati per realizzare le analisi delle viste, altri a gestire la pubblicità e altri ancora sono necessari per il corretto funzionamento del sito. Se si continua a navigare o si fa clic su "accettare", considereremo come accettato il loro utilizzo. È possibile ottenere ulteriori informazioni, o sapere come modificare le impostazioni, in Politica sui cookie?
Versión Española Versión Mexicana Ibercampus English Version Version fran├žaise Versione italiana

23/7/2019  
      in Ibercampus in  | Comitato di Redazione | Chi Siamo | Ideologia | Contatti | Tariffe | Iscriversi | RSS RSS
Politica
Politiche di inclusione
Ricerca e sviluppo
Capitale umano
Economia
Cultura
Ambiente
Salute
SocietÓ
Sport
Dibattiti
Interviste
Educazione
Borse di studio
Lavoro e Formazione
America Latina
Tendenze
Le aziende ed i CSR
UniversitÓ
Chiamate
 Empresas y RSC
A2A
ANSALDO STS
ASSICURAZIONI GENERALI
ATLANTIA
AUTOGRILL
AZIMUT
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
BANCA POPOLARE DI MILANO
BANCO POPOLARE SOCIET└ COOPERATIVA
BULGARI
BUZZI UNICEM
CAMPARI
CNH INDUSTRIAL
DIASORIN
ENEL S.P.A.
ENI
EXOR
FIAT
FINMECCANICA
FONDIARIA-SAI
GTECH
IMPREGILO
INTESA SANPAOLO
LUXOTTICA
MEDIASET
MEDIOBANCA
MEDIOLANUM
PARMALAT
PIRELLI & C.
PRYSMIAN
SAIPEM
SNAM RETE GAS
STMICROELECTRONICS
TELECOM ITALIA
TENARIS
TERNA - RETE ELETTRICA NAZIONALE
TOD'S
UBI BANCA
UNICREDIT
 Universidades























RICERCA E SVILUPPO
Il progetto Ŕ stato creato da Telecom Italia e Polito

I droni come arma segreta per la sicurezza delle cittÓ

(fonte:telecomitalia)

Il progetto creato da Telecom Italia e Politecnico di Torino vuole creare una piattaforma per l┤utilizzo dei droni come strumenti di monitoraggio per la sicurezza.
Redazione 24 Luglio 2014 Condividi
Comparte esta noticia en TwitterComparte esta noticia en FacebookComparte esta noticia en TwitterAñadir a del.icio.usAñadir a YahooRSS
Se una flotta di droni che svolazza sopra città e sobborghi può sembrare ancora roba da fantascienza all’occhio di un osservatore comune, è innegabile che la tecnologia degli ultimi anni abbia fatto fare a questa categoria di prodotti dei balzi in avanti impressionanti. Tanto significativi che, secondo Telecom Italia e il Politecnico di Torino, uno scenario in cui i gli aeromobili con autopilota saranno quotidianamente e attivamente al servizio della comunità non resterà impraticabile ancora per molto.
 
Se ne è parlato all’incontro “Droni: prospettive di ricerca e scenari applicativi”, durante il quale le due realtà hanno discusso e dato dimostrazione della piattaforma Cloud Robotics, sviluppata in tandem con lo scopo di utilizzare gli aeromobili a pilotaggio remoto come strumenti di monitoraggio per la sicurezza delle future città intelligenti.
 
Nella demo a cui abbiamo assistito all’Aero Club di Torino, i prodotti fisicamente utilizzati per le operazioni erano droni multirotore comunemente reperibili in commercio. Fatta salva l’adesione ad alcune specifiche necessarie per il volo autonomo, però, il modello non è importante: la piattaforma e gli algoritmi di pilotaggio sviluppati da Telecom Italia e Politecnico di Torino infatti sono indipendenti. Sull’aeromobile è sufficiente montare una scheda risc sviluppata appositamente, completa di cpu (per l’elaborazione dei comandi e dei segnali inviati da remoto) e modem 4G (per l’invio e la ricezione dei dati).

Il drone esegue all’istante le istruzioni che vengono calcolate a terra, dove una stazione operativa si occupa di pianificare le missioni. L’operatore modella i piani di volo, mentre il sistema certifica la praticabilità delle rotte aggiornando i dati in tempo reale secondo la conformazione del terreno, la presenza di ostacoli fissi e il traffico di eventuali altri droni dispiegati sul territorio.

Questi ultimi, dal canto loro, tengono costantemente informata la centrale sulla propria posizione e direzione, con dati di telemetria e immagini dalle telecamere di bordo.L’infrastruttura che fa da tramite fra droni e stazione è la rete 4G di TIM, che permette comunicazioni massicce e veloci in entrambe le direzioni. La latenza fra gli estremi è di pochi millisecondi e la larghezza di banda utilizzabile per le trasmissioni è superiore a quella delle più comuni connessioni di terra ADSL. Il risultato sono flussi video multipli e in alta definizione (ma anche teoricamente in 4K) in arrivo da ciascun drone, che gli operatori di terra possono visualizzare senza ritardi per monitorare situazioni di pericolo o di routine.
 
“Al momento”, spiega il Direttore Innovation di Telecom Italia Cesare Sironi, “la nostra piattaforma dedicata ai droni è disponibile come primo modello sperimentale, che stiamo sviluppando in ottica di open project per meglio adattarsi alle esigenze della Pubblica Amministrazione o di altri potenziali clienti. Ma la sperimentazione in corso pone ancora molte sfide. Ad esempio l’autonomia della batteria del drone quadricottero è oggi ancora piuttosto limitata, e non sono secondari neanche gli aspetti regolatori per la sicurezza del volo dei droni in particolare nei centri abitati: per questo abbiamo avviato una collaborazione con ENAC. Ma stimiamo che tra alcuni mesi la nostra soluzione passerà ad una fase più avanzata con maggior stabilità”.

(fonte:wired)

Ultime da Ricerca e sviluppo
Gran parte dell┤intelligenza si eredita dalla mamma
Italia-Israele: Ŕ sfida
Da Telethon oltre 1.480.000 euro alla ricerca scientifica in Veneto
Dopo 9 anni la sonda New Horizons ha raggiunto Plutone
Ricerca Unimib: frugando tra i ricordi i nostri occhi sembrano laser
Un collirio per la cura delle malattie neurodegenerative
Sul lungo termine gli antibiotici rendono i batteri pi¨ forti
Moglynet, tre milioni di euro al progetto coordinato dalla Statale di Milano
Trieste Next 2015, il salone europeo della ricerca scientifica
Finanziamento di 66 milioni per innovazione e ricerca in Emilia Romagna

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter
Inclusione Finanziaria
ParitÓ di trattamento tra pari
Carlos Trias
Vuoi un blog tutto tuo ed essere letto in tutte l'universitÓ?
Scoprilo qui
LIBRI
Da zero a uno: I segreti delle startup, ovvero come si costruisce il futuro
Ginella Tabacco, Poterti parlare ancora
Alfredo Corchado, Mezzanotte in Messico
Arthur Miller, "L┤equazione dell┤anima"
Gino Strada e Roberto Satolli, "Zona Rossa"
Piero Angela, "Tredici miliardi di anni"
TESI E DISSERTAZIONI
Note Legali | Politica sulla Privacy | Comitato di Redazione | Chi Siamo | Ideologia | Conttatare | Prezzi Annuncio | RSS RSS