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SOCIET└
INPS e sistema previdenziale

I 5 punti per riformare le pensioni di Tito Boeri


Il presidente dell┤INPS Tito Boeri ha presentato, di fronte alla Camera, la relazione annuale sullo stato delle pensioni nel 2014. La relazione Ŕ stata caratterizzata dalle sue proposte di riforma, che si possono riassumere ed elencare in 5 punti.
Redazione 10 Luglio 2015 Condividi
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 Intervista a Tito Boeri. Avremo mai la pensione?
Il presidente dell´INPS Tito Boeri ha presentato, di fronte alla Camera, la relazione annuale sullo stato delle pensioni nel 2014. La relazione è stata caratterizzata dalle sue proposte di riforma, che si possono riassumere ed elencare in 5 punti, che a suo parere "possono permetterci di non dover più intervenire in futuro, dando finalmente stabilità normativa, sicurezze ai contribuenti e ai pensionati." Proposte formulate non per esigenze di bilancio, ma per una redistribuzione più equa.

1. Introduzione di un reddito minimo garantito per proteggere chi ha più di 55 anni, considerando la scarsa probabilità di trovare un impiego a quell´età. Si tratta della fascia di età in cui la povertà è più aumentata durante la recessione. Inoltre dovrebbero separarsi previdenza ed assistenza, come avviene nella maggior parte dei paesi esteri.

2. Unificazione, per chi nella sua carriera lavorativa ha cambiati molti lavori e versato contributi a enti diversi ( ad esempio tra pubblico e privato). Questa soluzione avrebbe il doppio vantaggio di semplificare il sistema e di evitare le "congiunzioni onerose" per ottenere la somma dei contrubuti versati.

3. Armonizzazione, per colpire le forti asimmetrie nei trattamenti previdenziali, che variano in base alla categoria. Queste asimmetrie riguardano i tassi di rendimento garantiti ai contributi versati, come ad esempio avviene per i vitalizi dei parlamentari (che in realtà sono pensioni a tutti gli effetti) che godono di trattamenti di favore. Inoltre è possibile la previsione di una "tassa di solidarietà" tra le pensioni più alte per finanziare il punto più importante della proposta di riforma: la flessibilità sostenibile.

4. La flessibilità sostenibile garantisce la possibilità di lasciare il lavoro in anticipo di qualche anno, spalmando in un tempo maggiore quanto versato ed ottenendo una pensione più bassa, senza il pericolo di non ottenere la pensione. Questo istituito avrebbe anche l´effetto di aiutare il mercato del lavoro a liberare posti senza generare disoccupazione. 

5. "Non si va in pensione, ma si prende la pensione." Il rapporto tra contribuenti e pensionati sta mutando, nel 2014 era circa 130 a 100 e tende a peggiorare. Perciò bisogna creare nuove opportunità per versare contributi aggiuntivi anche da parte di prende già la pensione ma non si è ritirato dal lavoro attivo. In questa maniera è possibile erogare supplementi alla persona e aiutare il finanziamento del sistema previdenziale.

 

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