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SALUTE
Adottata 30 mesi fa

Giornata importante per la sanitÓ europea: al via l┤assistenza sanitaria transfrontaliera


Entro oggi tutti i paesi dell┤UE devono aver recepito nella normativa nazionale la direttiva sui diritti dei pazienti relativi all┤assistenza sanitaria transfrontaliera. Il Commissario per la Salute, Tonio Borg: "Oggi Ŕ un giorno importante per i paziente dell┤Unione Europea".
Redazione 25 Ottobre 2013 Condividi
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I pazienti preferiscono ricevere assistenza sanitaria nel loro paese. Questo è il motivo per cui la domanda di assistenza sanitaria transfrontaliera rappresenta soltanto l´1% della spesa pubblica per la sanità, vale a dire attualmente circa 10 miliardi di EUR. Tale stima comprende l´assistenza sanitaria transfrontaliera non programmata preventivamente dai pazienti (ad esempio, le cure di urgenza per i turisti). Ciò significa che, al momento, molto meno dell´1% della spesa e degli spostamenti dei pazienti si riferisce a un´assistenza sanitaria transfrontaliera programmata, come possono essere operazioni all´anca e al ginocchio o interventi di cataratta. 

I cittadini che hanno bisogno di cure (incluse le cure di urgenza) quando si trovano temporaneamente all´estero continueranno a beneficiare del regime previsto nei regolamenti vigenti e della tessera europea di assicurazione malattia e riceveranno le cure necessarie.

Per l´assistenza sanitaria programmata, ai sensi del regolamento che la disciplina, il paziente può richiedere un’autorizzazione preventiva. Tale autorizzazione non può essere rifiutata se il paziente non può essere curato nel paese di origine entro un termine giustificabile dal punto di vista clinico.

È importante notare che i regolamenti non si applicano a tutti i prestatori di assistenza sanitaria. Alcuni prestatori privati sono esclusi, per esempio. Inoltre, a norma di tali regolamenti, i pazienti sono solitamente tenuti a richiedere l’autorizzazione per tutti i trattamenti, mentre ai sensi della direttiva l’autorizzazione sarà l’eccezione piuttosto che la regola.

La direttiva non pregiudica i vantaggi già assicurati ai cittadini dai regolamenti vigenti in materia di sicurezza sociale, che trovano la loro base nell´articolo del trattato UE sulla libera circolazione delle persone. Tuttavia, essa chiarisce i diritti dei pazienti fondati sulla libera circolazione dei servizi ed enunciati in varie occasioni nella giurisprudenza della Corte di giustizia. In caso di assistenza sanitaria ospedaliera, uno dei principali risultati della nuova direttiva è che i pazienti potranno scegliere liberamente il prestatore di assistenza sanitaria.

Altri vantaggi della nuova normativa sono:

- Maggiore scelta: la direttiva riguarda tutti i prestatori di assistenza sanitaria dell’UE;

- Meno burocrazia per i pazienti: ai sensi della direttiva, la domanda di autorizzazione preventiva sarà l’eccezione piuttosto che la regola;

- Informazioni ai pazienti: i pazienti potranno ricevere tutte le informazioni necessarie per effettuare una scelta informata, ad esempio sulla qualità e sulla sicurezza dell’assistenza sanitaria, tramite i punti di contatto nazionali, che saranno istituiti in ciascuno degli Stati membri. Inoltre, la direttiva introduce nuove misure per aiutare i pazienti ad esercitare al meglio i diritti sanciti dai due atti legislativi;

- Garanzie procedurali: tutti i pazienti hanno diritto a decisioni debitamente motivate e a presentare ricorso se ritengono che i loro diritti non siano stati rispettati. Tutti i pazienti hanno diritto a presentare denunce e ad avvalersi di mezzi di tutela (e qualsiasi trattamento deve essere coperto dall´assicurazione di responsabilità civile o da una garanzia analoga). I pazienti hanno inoltre diritto ad una copia della cartella clinica.

QUeste sono le dichiarazione di Tonio Borg, Commissario per la Salute, al rispetto del nuovo tratato: 

"Oggi è un giorno importante per i pazienti dell´Unione europea. A partire da oggi, la normativa UE in vigore sancisce il diritto dei cittadini di recarsi in un altro paese UE per sottoporsi a trattamenti sanitari e di ottenere un rimborso. Entro oggi tutti i paesi dell´UE devono aver recepito nella normativa nazionale la direttiva sui diritti dei pazienti relativi all´assistenza sanitaria transfrontaliera, adottata 30 mesi fa.

Per i pazienti, questa direttiva significa empowerment: scelta tra molteplici servizi di assistenza sanitaria, accesso a maggiori informazioni e riconoscimento delle prescrizioni su scala transfrontaliera facilitato. La direttiva è una buona notizia anche per i sistemi sanitari europei, migliorando la cooperazione tra gli Stati membri per quanto riguarda gli strumenti interoperabili di assistenza sanitaria elettronica, l´uso della valutazione delle tecnologie sanitarie e la condivisione di competenze rare.

Perché i pazienti possano esercitare i diritti sanciti dalla normativa UE, la direttiva deve essere adeguatamente recepita e fatta rispettare. La Commissione ha fornito un notevole sostegno agli Stati membri nel corso del periodo di recepimento. Oggi invito tutti gli Stati membri a ottemperare ai loro obblighi e recepire pienamente la presente direttiva. La Commissione
monitorerà con attenzione il recepimento, fornirà assistenza e adotterà, se necessario, misure idonee".

Per ulteriori informazioni sull´asistenza transfrontaliera, andare su  MEMO/13/918

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