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LE AZIENDE ED I CSR
Obiettivo crescita

Fca punta a vendere 5 milioni di auto nel 2015


Marchionne: "Avremmo assunto a Melfi anche senza Jobs act". Ed Ŕ sifda al mercato per la Ferrari.
Redazione 15 Gennaio 2015 Condividi
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Sergio Marchionne fonte: Fiat
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«Melfi diventerà lo stabilimento più grande d’Italia». Da Detroit, dove si trova per il Salone dell’auto, l’amministratore delegato di Fca Sergio Marchionne commenta soddisfatto l’assunzione di 1.500 persone nello stabilimento lucano definendola “un segnale positivo per il Paese, quasi da festeggiare” e spiegando la politica del gruppo industriale, che ora assume perché ne ha effettivamente bisogno.

La decisione, stando a Marchionne, sarebbe stata presa anche senza gli incentivi previsti dal Jobs act del governo Renzi («Noi quelle persone le avremmo assunte lo stesso, nessuno assume per licenziare»), tanto che i nuovi operai entreranno in azienda in modo interinale fino a quando la legge delega non diventerà effettiva. Un provvedimento, quello dell’esecutivo, che piace molto al manager italo-canadese, convinto che un sistema di regole in grado di gestire anche una contrazione del mercato aiuti moltissimo l’economia del Paese: Marchionne ha anche detto di aver inviato un messaggio al Premier Matteo Renzi in occasione del suo compleanno, senza avere però ricevuto risposta.

Vago sul partner industriale di Fca, («è un passaggio dovuto, nessuna restrizione per un possibile candidato»), Marchionne si è mostrato ottimista per la crescita della produttività dell’azienda. L’aumento della forza lavoro a Melfi è infatti giustificata dalla produzione dei modelli Jeep Renegade e 500X, che sembrano essere molto apprezzati dal mercato. Marchionne ha dichiarato che la domanda per il nuovo suv è superiore all’offerta e che il 2015 sarà l’anno in cui il gruppo Fca venderà 5 milioni di auto. Discorso diverso per Ferrari, con l’ad che vuole mantenere l’offerta sotto il livello della domanda. A chi chiedeva se il Cavallino avesse intenzione di alzare il target di vendite da 7mila a 10mila unità, Marchionne ha risposto citando Enzo Ferrari: «Ne venderemo sempre una di meno di quanto vuole il mercato».

La Rossa continuerà quindi a correre in termini di fatturato, ma probabilmente non darà le stesse soddisfazioni in pista. A proposito del prossimo mondiale di Formula 1, Marchionne, che ha promesso la sua presenza ad alcuni Gran premi, mantiene un profilo basso: « Sarà un anno difficile, siamo partiti indietro. La cosa importante è impegnarsi, tenere la testa bassa e cercare di vincere». Un mantra per la scuderia corse che può benissimo essere applicato anche al mercato dell’auto.


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