Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti. Alcuni di questi cookie sono utilizzati per realizzare le analisi delle viste, altri a gestire la pubblicità e altri ancora sono necessari per il corretto funzionamento del sito. Se si continua a navigare o si fa clic su "accettare", considereremo come accettato il loro utilizzo. È possibile ottenere ulteriori informazioni, o sapere come modificare le impostazioni, in Politica sui cookie?
Versión Española Versión Mexicana Ibercampus English Version Version fran├žaise Versione italiana

1/4/2020  
      in Ibercampus in  | Comitato di Redazione | Chi Siamo | Ideologia | Contatti | Tariffe | Iscriversi | RSS RSS
Politica
Politiche di inclusione
Ricerca e sviluppo
Capitale umano
Economia
Cultura
Ambiente
Salute
SocietÓ
Sport
Dibattiti
Interviste
Educazione
Borse di studio
Lavoro e Formazione
America Latina
Tendenze
Le aziende ed i CSR
UniversitÓ
Chiamate
 Empresas y RSC
A2A
ANSALDO STS
ASSICURAZIONI GENERALI
ATLANTIA
AUTOGRILL
AZIMUT
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
BANCA POPOLARE DI MILANO
BANCO POPOLARE SOCIET└ COOPERATIVA
BULGARI
BUZZI UNICEM
CAMPARI
CNH INDUSTRIAL
DIASORIN
ENEL S.P.A.
ENI
EXOR
FIAT
FINMECCANICA
FONDIARIA-SAI
GTECH
IMPREGILO
INTESA SANPAOLO
LUXOTTICA
MEDIASET
MEDIOBANCA
MEDIOLANUM
PARMALAT
PIRELLI & C.
PRYSMIAN
SAIPEM
SNAM RETE GAS
STMICROELECTRONICS
TELECOM ITALIA
TENARIS
TERNA - RETE ELETTRICA NAZIONALE
TOD'S
UBI BANCA
UNICREDIT
 Universidades























INTERVISTE

Fabio Goffi analizza la situazione degli atenei


Tra le varie prioritÓ vengono segnalate: il problema dello studente idoneo non beneficiario, la valutazione degli atenei e la presenza di membri esterni nel Cda.
Redazione 11 Marzo 2015 Condividi
Comparte esta noticia en TwitterComparte esta noticia en FacebookComparte esta noticia en TwitterAñadir a del.icio.usAñadir a YahooRSS
fonte: dsg.unimib.it

Per il terzo appuntamento dell’inchiesta sul futuro dell’università abbiamo intervistato Fabio Goffi, rappresentante degli studenti dell’Università di Milano-Bicocca. Ancora una volta, il messaggio più forte per il governo Renzi, che ha annunciato la propria volontà di mettere nuovamente mano al sistema dell’istruzione terziaria, riguarda il diritto allo studio e le sue carenze. Prima di ogni altro intervento occorrerebbe uno stanziamento di circa 1 miliardo di euro che “garantirebbe una sufficiente copertura delle borse di studio alle famiglie a basso reddito”.

Il problema indubbiamente più urgente riguarda il diritto allo studio”, spiega il rappresentante degli studenti dell’Università di Milano-Bicocca, che torna su un punto già emerso nelle precedenti interviste della nostra inchiesta, la figura dello studente idoneo non beneficiario, che “rappresenta una piaga totalmente ignorata”. Il secondo punto critico del sistema è, secondo Goffi, la valutazione degli atenei. A seguito della riforma Gelmini, essa ha un peso determinante nella ripartizione del Fondo di finanziamento ordinario (FFO), cosa che “porta al collasso gli atenei più in difficoltà e aumenta il divario tra gli stessi”, mentre “l’istruzione pubblica dovrebbe garantire gli stessi standard qualitativi ovunque si decida di iscriversi”. L’ultimo aspetto critico evidenziato da Fabio Goffi è “la presenza di membri esterni nei Consigli di Amministrazione degli atenei”.

In questo quadro, secondo il rappresentante degli studenti dell’Università di Milano-Bicocca, le misure più urgenti da adottare sarebbero un investimento pari a circa 1 miliardo di euro da destinare al diritto allo studio, che possa garantire la copertura delle borse per tutti gli idonei, accompagnato dal ritorno al vecchio sistema di distribuzione dell’FFO, che “darebbe respiro agli atenei a rischio default, in particolare nel Sud Italia”. E poi, per Goffi servirebbe anche una bella sforbiciata ai corsi di laurea, che elimini quelli eccessivamente professionalizzanti. Questo “permetterebbe di restituire all’Università il ruolo che possedeva in passato, cioè non esclusivamente legato ad un successivo inserimento nel mondo del lavoro”, evidenzia il rappresentante.

Quanto al numero chiuso, invece, altra questione che da anni agita il mondo dell’università, Fabio Goffi si dice contrario al sistema, con qualche distinguo. La programmazione degli accessi per i corsi di Medicina e Professioni sanitarie ha un senso, poiché “lo Stato che forma è anche il soggetto che poi dovrà assumere (eccezion fatta per le strutture sanitarie private)”, ma per tutti gli altri percorsi di studio “il discorso è totalmente diverso ed è una diretta conseguenza della premialità degli atenei introdotta dalla Gelmini”. Il dilagare del numero programmato è figlio di una logica perversa, in quanto “non viene introdotto per garantire ai laureati maggior possibilità di lavoro, ma semplicemente perché fra i criteri ANVUR che permettono di ricevere più FFO c’è il numero degli abbandoni“. Per tenere basso questo dato gli atenei hanno scelto la strada dell’inserimento del numero programmato, ma questo, conclude il rappresentante degli studenti dell’Università di Milano-Bicocca “non ha alcuna conseguenza positiva per lo studente e causa uno spostamento continuo di iscritti verso corsi a numero aperto che saranno a loro volta costretti, per far fronte ai numeri, a chiudere l’accesso”.

(universita.it)

 

 

Ultime da Interviste
Il futuro dei droni, intervista a Roberto Alfieri
Mafia capitale e il rapporto tra politica e sistema criminale
Vincenzo Trione parla della collaborazione tra IULM e Biennale di Venezia
Stefania Pellegrini parla di territorio e mafia al nord
(S)vantaggi di essere uomini o donne nel giornalismo
Alessandra Bordoni, ricercatrice Unibo, parla del suo progetto sulla corretta alimentazione
Matteo Calvaresi, nanoparticelle per combattere l┤inquinamento atmosferico.
Arianna Ciccone intervista Enrico Mentana e Marco Damilano
Intervista a Susi Pelotti: prevenire la violenza sulle persone fragili
Intervista ad Alberto Regattieri

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter
Inclusione Finanziaria
ParitÓ di trattamento tra pari
Carlos Trias
Vuoi un blog tutto tuo ed essere letto in tutte l'universitÓ?
Scoprilo qui
LIBRI
Da zero a uno: I segreti delle startup, ovvero come si costruisce il futuro
Ginella Tabacco, Poterti parlare ancora
Alfredo Corchado, Mezzanotte in Messico
Arthur Miller, "L┤equazione dell┤anima"
Gino Strada e Roberto Satolli, "Zona Rossa"
Piero Angela, "Tredici miliardi di anni"
TESI E DISSERTAZIONI
Note Legali | Politica sulla Privacy | Comitato di Redazione | Chi Siamo | Ideologia | Conttatare | Prezzi Annuncio | RSS RSS