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Europa League, segnali di ripresa per il calcio italiano?


Per la prima volta nella storia, 5 squadre italiane hanno passato il turno qualificandosi per gli ottavi di finale di Europa League. Il calcio italiano ha superato il primo esame.
Francesco Vergendo 6 Marzo 2015 Condividi
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fonte: datasport.it
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Giovedì scorso si è disputato il ritorno dei sedicesimi di finale dell´Europa League: erano impegnate 5 squadre italiane (Roma, Inter, Napoli, Fiorentina e Torino) e tutte sono riuscite a conquistare la qualificazione per gli ottavi di finale, risultato mai raggiunto fino ad ora. Un cambio di tendenza significativo rispetto alle fallimentari spedizioni europee degli ultimi anni, a tal punto da chiedersi se si possa parlare di un punto di partenza solido per il futuro oppure se si tratti solo di un illusorio fuoco di paglia. Senza contare anche la Juventus, qualificata agli ottavi di finale di Champions League.

La nota positiva riguarda soprattutto il cambio di atteggiamento delle squadre italiane, abituate negli anni a snobbare questa competizione schierando prevalentemente le riserve. Le formazioni scese in campo dimostrano una netta differenza rispetto al passato recente. Anche squadre in lotta per obiettivi importanti in campionato hanno scelto di non fare uso del turnover ma di schierare la miglior formazione possibile. I risultati sono stati ottimi, con la ciliegina sulla torta la trasferta vincente del Torino a Bilbao, impresa inedita per un´italiana.

Un altro punto da considerare è il rapporto con le altre nazioni. Negli ultimi anni la sfida diretta si è concentrata nei confronti di chi ci ha superato nel ranking (la Germania), e di chi si è avvicinato molto (il Portogallo). Il confronto con la Germania risulta ancora impietoso: nazionale campione del mondo, 4 squadre agli ottavi di finale di Champions League (Bayern Monaco, Schalke 04, Borussia Dortmund, Bayer Leverkusen) e una squadra agli ottavi di Europa League (Wolfsburg) sono un risultato per noi ancora molto distante e non colmabile nel breve periodo. Però grazie ai risultati di quest´anno si potrebbero porre le basi per un riavvicinamento nel ranking, da ottenere con un costante rendimento negli anni. Per quanto riguarda il Portogallo, le ipotesi reali di un sorpasso ai nostri danni sono sempre state minime e dopo questa stagione è ragionevole ritenere che non sia più possibile in un futuro prossimo.

Quanto ci sia da essere ottimismi non è ancora dato saperlo, i prossimi 2/3 anni dovrebbero darci tutte le risposte che stiamo attendendo pazientemente, il lavoro da fare per colmare il dislivello con le tre nazioni principe (Inghilterra, Spagna, Germania) è impegnativo. Anche celebrare una grande serata per il calcio italiano può contribuire a creare quel clima di serenità di cui tutto il movimento ha disperatamente bisogno, soprattutto ora.

 




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