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ECONOMIA

Eni, utile in calo

eni

L┤ente nazionale idrocarburi risente del crollo del prezzo del petrolio.
Redazione 19 Febbraio 2015 Condividi
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ll crollo del prezzo del petrolio pesa sui conti di Eni, insieme alle partecipazioni in Galp e Snam che si fanno sentire sui risultati dell┤ultima parte dell┤anno. E così il gruppo petrolifero italiano chiude il 2014 con un utile netto pari a 1,33 miliardi, contro i 5,1 miliardi del 2013 e un utile netto adjusted pari a 3,71 miliardi (-16%). Ne dà notizia un comunicato del Cane a Sei Zempe, che chiude il quarto trimestre con una perdita di 2,34 miliardi e un utile netto adjusted di 0,46 miliardi (-64%).

I numeri sono nella parte bassa delle stime degli analisti, ma non preoccupano l┤ad del gruppo, Claudio Descalzi, secondo cui "nel quarto trimestre, in presenza di un contesto di mercato sfavorevole, Eni ha ottenuto eccellenti risultati ed una generazione di cassa record negli ultimi sei anni". Il cash flow operativo del trimestre è pari 5,37 miliardi (+69%) e 15,09 miliardi nel 2014 (+37%). Anche per questo il cda intende distribuire un dividendo più alto rispetto allo scorso anno: 1,12 euro per azione (1,10 nel 2013) di cui 0,56 pagati a settembre 2014 a titolo di acconto. La notizia piace al mercato, dove scattano gli acquisti sul titolo Eni.

Nell┤ultimo periodo delllo scorso anno, Eni ha conseguito un utile operativo adjusted consolidato di 2,3 miliardi (-33,8%). Il principale responsabile di questo crollo è stato il netto calo del prezzo del petrolio (-30,2% per il riferimento Brent), che ha penalizzato il risultato del settore E&P (-1,3 miliardi, pari al -38,8%). Il settore R&M è tornato in utile (0,2 mld rispetto alla perdita di 0,1 mld) grazie al recupero del margine di raffinazione e ai buoni risultati delle iniziative di efficienza e di ottimizzazione. Anche Versalis ha migliorato la performance (minori perdite per 0,1 miliardi) per effetto della risalita dei margini e delle ristrutturazioni.

Nonostante lo scenario sfavorevole, il settore G&P si conferma in utile per effetto della migliorata competitività grazie alla rinegoziazione di una parte sostanziale del portafoglio di approvvigionamento long-term; il confronto con il quarto trimestre 2013 (-68,3%) è influenzato dalla circostanza che in quel trimestre furono rilevati effetti una tantum. La controllata Saipem registra una riduzione dell┤80% dell┤utile operativo rispetto al quarto trimestre 2013.

Oltre al peggioramento della performance operativa, Eni registra minori proventi su partecipazioni (-0,42 miliardi) relativi in particolare agli oneri (0,38 miliardi) derivanti dalla valutazione al prezzo di Borsa delle partecipazioni in Galp e Snam al servizio dei rispettivi prestiti obbligazionari convertibili (un provento di 0,07 miliardi nel quarto trimestre 2013).

Nel 2014, l┤utile operativo adjusted consolidato di 11,6 miliardi è diminuito dell┤8,5% a causa della flessione del risultato E&P (-3,1 miliardi, pari a -21,1%) per il minore prezzo del petrolio.

Fonte: Repubblica.it



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