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Ecco perchÚ scompare la classe media


La crisi ha generato una polarizzazione dei posti di lavoro che ha impoverito fortemente la popolazione di ceto medio degli Stati Uniti.
Redazione 28 Maggio 2014 Condividi
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La classe media è in via d’estinzione, parola di William Dudley, presidente della sede di New York della Federal Reserve. Parlando dello stato di salute delle economie di New York, del New Jersey e degli Stati Uniti, Dudley ha illustrato “cambiamenti significativi e duraturi nella natura del lavoro”.
Per quanto la tendenza ha messo radici prima della crisi, durante il post 2008 c’è stata un’accelerazione, fa notare Business Insider . 
 
Risultato: i lavori di livello medio, ovvero con un reddito compreso fra 35 e 42mila dollari, si sono ridotti fortemente. In particolare, i posti di lavoro per queste professioni sono calati del 9,3% dal 2007 al 2010. Per contro, i lavori altamente qualificati hanno perso nello stesso periodo l’1% e i lavori poco qualificati hanno segnato -2,6%. Le più toccate, dunque, sono professioni nell’ambito dell’educazione, dell’arte e dell’intrattenimento, delle costruzioni, dei servizi amministrativi, produttivi e di trasporto. La tendenza ha trovato conferma durante la ripresa, quando le professioni medie sono cresciute soltanto dell’1,9%, mentre nello stesso periodo, fra il 2010 e il 2013, le professioni più qualificate – manager, avvocati, ingegneri, medici e scienziati – hanno registrato un incremento del 7,8% e quelle meno qualificate hanno messo a segno +6%. 
 
Secondo l’esperto, questi dati sono sinonimi di tre novità. La prima dimostra che la polarizzazione dei posti di lavoro, ovvero la perdita di posti nell’area dei lavoratori a media qualificazione combinata a un’alta crescita nella parte alta e bassa delle competenze, non è un fenomeno temporaneo. La seconda novità ha a che fare con la debolezza nel settore immobiliare che ha trascinato verso il basso le professioni legate alle costruzioni. Infine, la pressione fiscale, accelerata dopo la recessione come risultato della riduzione dello stimolo finanziario, si è tradotta in un numero più contenuto di insegnanti e in tagli ai lavori statali e governativi locali. Il risultato, sottolinea il Guardian , è che la classe media americana, un tempo considerata la più ricca del mondo, si è fortemente impoverita e il numero di persone che si identifica come classe bassa è aumentato del 15% dal 2008. I dati sono ancora più scoraggianti fra i giovani, dove chi ha fra venti e trent’anni ha meno possibilità di avere un diploma rispetto ai 55-64enni. 
 
Info via Panorama.it (articolo di Stefania Medetti)

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