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ECONOMIA
32,8 milioni di euro

Banca Popolare Commercio e Industria in crescita dell┤11,1% rispetto al 30 settembre 2012


Il Consiglio di Amministrazione di Banca Popolare Commercio e Industria SpA ha approvato i risultati al 30 settembre 2013. Proventi operativi a 253,8 milioni di euro (247,4 milioni di euro). Oneri operativi a 162,2 milioni di euro (173,8 milioni di euro). Risultato della gestione operativa a 91,6 milioni di euro (73,6 milioni di euro). Utile al lordo delle imposte a 58,0 milioni di euro (46,5 milioni di euro)
Redazione 12 Novembre 2013 Condividi
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Il Consiglio di Amministrazione di Banca Popolare Commercio e Industria SpA ha approvato i risultati al 30 settembre 2013 che hanno fatto registrare un utile netto di periodo pari a 32,8 milioni di euro, in crescita dell’11,1% rispetto al 30 settembre 2012 (29,5 milioni di euro) e un utile, al lordo delle imposte, di 58,0 milioni di euro, in aumento del 24,7% rispetto all’analogo periodo 2012.

Il perdurare della crisi economica ha caratterizzato ancora i primi 3 trimestri del 2013 e un clima di incertezza continua ad avvolgere il nostro Paese: uno scenario economico ancora negativo in cui emerge una crescita delle rettifiche di valore sui crediti. “In questo quadro - ha commentato Giuseppe Calvi Presidente di Banca Popolare Commercio e Industria - il nostro Istituto ha continuato a interpretare il proprio ruolo di Banca di riferimento dei territori in cui opera, non facendo mancare comunque l’opportuna assistenza a famiglie e imprese. Grande attenzione è stata posta al contenimento dei costi operativi ordinari, operazione che ha contribuito all’ottenimento di un soddisfacente risultato economico pur in un contesto non proprio positivo.”
 
Gestione economica

La gestione operativa ha evidenziato un risultato in aumento del 24,4% a 91,6 milioni di euro (73,6 milioni nell’analogo periodo 2012), con proventi operativi in crescita (+2,6%) e oneri operativi in flessione del 6,7%. Nel dettaglio i proventi operativi, attestatisi a 253,8 milioni di euro (247,4 milioni al 30 settembre 2012), hanno visto una riduzione del margine d’interesse (-7,7%) influenzato dal calo dei tassi di interesse; le commissioni nette si sono attestate a 114,8 milioni di euro in crescita del 8,2% rispetto ai 106,1 milioni di euro dell’analogo periodo del 2012 e i proventi derivanti dal risultato netto dell’attività di negoziazione e copertura sono stati pari a 9,2 milioni di euro.

Dal lato dei costi, la componente “spese del personale” (86,5 milioni di euro) è risultata in calo del 5,9% rispetto all’analogo periodo del 2012 (91,9 milioni di euro). Le “altre spese amministrative” hanno segnato una riduzione del 7,1% attestandosi a 71,5 milioni di euro rispetto ai 77,0 milioni al 30 settembre 2012. Complessivamente gli oneri operativi sono diminuiti del 6,7% attestandosi a 162,2 milioni di euro rispetto ai 173,8 milioni dei nove mesi del 2012.

Il rapporto cost/income, calcolato rapportando gli oneri operativi ai proventi operativi, si è attestato al 63,9%, in riduzione rispetto al 70,2% dell’analogo periodo 2012. A conferma del perdurare delle difficoltà dell’attuale contesto economico, le rettifiche nette di valore per deterioramento crediti sono aumentate a 32,4 milioni di euro rispetto ai 25,5 milioni di euro dell’analogo periodo 2012 e hanno aumentato il costo del credito, su base annua, allo 0,52% rispetto allo 0,41% del 30 settembre 2012.

L’utile dell’operatività corrente, al lordo delle imposte, si è attestato a 58,0 milioni di euro in crescita del 24,7% rispetto ai 46,5 milioni di euro al 30 settembre 2012. Le imposte sul reddito d’esercizio dell’operatività corrente sono state pari a 25,1 milioni di euro con un conseguente utile netto di 32,8 milioni di euro rispetto ai 29,5 milioni di euro dell’analogo periodo 2012 (+11,1%). Al netto delle componenti non ricorrenti di entrambi i periodi, l’utile netto dei nove mesi 2013 si sarebbe attestato a 32,5 milioni di euro rispetto ai 25,3 del 30 settembre 2012, delineando così una crescita del 28,3%.

Dati patrimoniali

Al 30 settembre 2013 gli impieghi complessivi verso la clientela hanno registrato un valore di circa 8,3 miliardi di euro, in leggera crescita (+0,2%) rispetto alla consistenza di fine settembre 2012, pari a 8,3 miliardi di euro mentre, rispetto al dato del 31/12/2012, segnerebbero una lieve diminuzione (-0,7%).

Più in particolare, la raccolta diretta da clientela ammonta a 6,6 miliardi; includendo i prestiti obbligazionari - che, a seguito dell’implementazione della nuova policy di Gruppo, sono emessi dalla Capogruppo e collocati dalle Banche Rete (0,4 miliardi di euro) risultando contabilizzati quale raccolta indiretta ma a tutti gli effetti funding per il Gruppo - la raccolta da clientela si attesta a circa 7 miliardi (-5,3% rispetto a settembre 2012).

La raccolta indiretta da clientela ordinaria ammonta a 10,1 miliardi di euro, in aumento rispetto al dato di settembre 2012 pari a 9,7 miliardi di euro (+4,0%) per effetto da attribuire in gran parte alla contabilizzazione delle emissioni della Capogruppo commentate in precedenza.

Il patrimonio, al netto dell’utile di periodo, è risultato pari a 1.169 milioni di euro. Il rapporto tra il patrimonio di base e il totale delle attività di rischio ponderate (Tier 1) si è attestato al 27,55% (24,57% di fine 2012), ben oltre i valori target di Basilea 3, confermando la solidità patrimoniale dell’Istituto. I ratios patrimoniali di settembre 2013 non sono omogenei con i periodi di raffronto in quanto Banca d’Italia, a partire dalle segnalazioni al 30 giugno, ha autorizzato il Gruppo all’utilizzo dei metodi avanzati per il portafoglio delle piccole e medie imprese incluse nel segmento SME retail e per le esposizioni garantite da immobili residenziali.

Per ulteriori informazioni:

BPCI - Alessandro Meretti - 02 62755980 - alessandro.meretti@bpci.it
UBI Banca - Investor Relations - 035 392217 - investor.relations@ubibanca.it

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