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INTERVISTE

Intervista a Tito Boeri. Avremo mai la pensione?


Il nuovo presidente dell┤INPS illustra le linee programmatiche del suo percorso e annuncia una nuova proposta di riforma del sistema pensionistico da presentare verso l┤estate.
Francesco Vergendo 21 Aprile 2015 Condividi
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fonte: quotidiano.net
Venerdì 20 marzo, nel corso della trasmissione televisiva Otto e mezzo trasmessa su La7, la presentatrice Lilli Gruber ha intervistato il nuovo presidente dell´INPS, l´economista Tito Boeri, tra i fondatori del sito lavoce.info. Insieme a loro era presente il giornalista del Corriere della Sera Roberto Bagnoli. L´intervista, è il preludio ad una proposta di riforma delle pensioni che Boeri ha dichiarato di voler presentare attorno a giugno.

La parte introduttiva ha riguardato l´aumento dell´età pensionabile a 66 anni e 7 mesi scattata in automatico, poichè prevista dalla riforma Fornero. Il presidente dell´INPS ha utilizzato argomentazioni naturalistiche per giustificarla, l´aspettativa di vita e l´età pensionabile devono essere due valori strettamente collegati sia ora che in futuro.

Il primo argomento trattato è stata la flessibilità sostenibile. Occuparsi cioè della fascia d´età 55/65 anni, troppo vecchia per trovare facilmente lavoro e troppo giovane per andare in pensione. Perciò, secondo Boeri, "bisogna lavorare sull´asse previdenza-assistenza", magari creando una sorta di reddito minimo a carico del welfare. "Potrebbe bastare un miliardo e mezzo" ricavabili attraverso una razionalizzazione e armonizzazione del sistema di protezione sociale.

Subito dopo è intervenuto il giornalista Roberto Bagnoli, che si è detto "terrorizzato" per la nuova proposta di riforma, date le innumerevoli riforme pensionistiche effettuate dal 1993 a oggi, a suo avviso è arrivato anche il tempo di "dare un minimo di tranquillità al popolo di pensionati". Boeri si è detto d´accordo, sostenendo però la necessità di soffermarsi sull´assistenza.

Non bisogna confondere assistenza e previdenza, dovrà essere la prima ad occuparsi dei casi di povertà e non si deve sovraccaricare il sistema pensionistico. Questo, è mantenuto dalle tasse dei lavoratori, aumentare troppo il contributo richiesto dal sistema, significa aumentare le tasse. Per questi motivi serve una riforma organica di armonizzazione, che tocchi i settori dell´assistenza sociale, della previdenza sociale e anche del mercato del lavoro.

Il tema successivo ha riguardato la possibilità di andare in pensione anticipatamente, subendo delle detrazioni. Boeri ha affermato la sua opinione favorevole, spiegando che la difficoltà in questo caso è ottenere l´approvazione dell´Unione Europea. Il rischio infatti, è di creare un picco di disavanzo nel momento in cui la possibilità viene concessa, anche se nel lungo periodo la quantità di denaro da garantire sarebbe pressappoco la stessa e l´Unione Europea dovrebbe capirlo. L´intervento di Bagnoli sull´argomento ha raccontato un altro problema di Bruxelles, il calcolo lordo della spesa previdenziale, dato che penalizza l´Italia considerato il livello di tasse da tenere in conto.

Dopo il resoconto dei princìpi e obiettivi che ispirano la guida dell´INPS di Boeri (equità tra situazioni simili, armonizzazione del sistema, valorizzazione dell´assistenza sociale, riunione per chi ha più pensioni in una unica, maggiore flessibilità in uscita, lottà alla povertà), si è giunti ad uno degli argomenti più popolari.

Sullee cosiddette pensioni d´oro, Boeri preferisce la distinzione tra chi ha una pensione giustificata dai contributi versati e chi no. Sostituendo questo tipo di criterio al criterio puramente numerico. Bisognerà individuare però una soglia, che verrà elaborata dalla proposta di riforma di giugno, sopra la quale intervenire nel caso di pensioni non giustificate dai contributi versati. Secondo l´economista, sotto questa soglia la differenza tra ricevuto e versato è giustificata dalla natura assistenziale del provvedimento.

Questo ragionamento viene coronato dalla sua definizione di diritto acquisito. In un mondo dove tutto è considerabile come diritto acquisito, nel campo pensionistico l´unico considerabile come tale è ciò che una persona ha versato.

L´ultimo tema trattato è quello della trasparenza, durante il periodo di occupazione, della situazione contributiva di ogni persona. Evitare cioè di ritrovarsi sorprese a poco tempo dalla pensione, riuscendo a mantenere sempre monitorato lo sviluppo. In questo momento ci sono delle grosse difficoltà a reperire questo tipo di informazioni, Boeri si è impegnato a migliorare il sistema di comunicazione, partendo prima dal settore privato per arrivare a quello pubblico, tramite la possibilità di ottenere in qualunque momento delle proiezioni dall´INPS. Il consiglio dato agli spettatori è quello di procurarsi il Pin per accedere con i propri dati al sito dell´INPS, in modo da poter verificare lo stato della situazione. Agli altri, ha concluso, verrà spedita una lettera a casa.

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