Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti. Alcuni di questi cookie sono utilizzati per realizzare le analisi delle viste, altri a gestire la pubblicità e altri ancora sono necessari per il corretto funzionamento del sito. Se si continua a navigare o si fa clic su "accettare", considereremo come accettato il loro utilizzo. È possibile ottenere ulteriori informazioni, o sapere come modificare le impostazioni, in Politica sui cookie?
Versión Española Versión Mexicana Ibercampus English Version Version fran├žaise Versione italiana

24/6/2019  
      in Ibercampus in  | Comitato di Redazione | Chi Siamo | Ideologia | Contatti | Tariffe | Iscriversi | RSS RSS
Politica
Politiche di inclusione
Ricerca e sviluppo
Capitale umano
Economia
Cultura
Ambiente
Salute
SocietÓ
Sport
Dibattiti
Interviste
Educazione
Borse di studio
Lavoro e Formazione
America Latina
Tendenze
Le aziende ed i CSR
UniversitÓ
Chiamate
 Empresas y RSC
A2A
ANSALDO STS
ASSICURAZIONI GENERALI
ATLANTIA
AUTOGRILL
AZIMUT
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
BANCA POPOLARE DI MILANO
BANCO POPOLARE SOCIET└ COOPERATIVA
BULGARI
BUZZI UNICEM
CAMPARI
CNH INDUSTRIAL
DIASORIN
ENEL S.P.A.
ENI
EXOR
FIAT
FINMECCANICA
FONDIARIA-SAI
GTECH
IMPREGILO
INTESA SANPAOLO
LUXOTTICA
MEDIASET
MEDIOBANCA
MEDIOLANUM
PARMALAT
PIRELLI & C.
PRYSMIAN
SAIPEM
SNAM RETE GAS
STMICROELECTRONICS
TELECOM ITALIA
TENARIS
TERNA - RETE ELETTRICA NAZIONALE
TOD'S
UBI BANCA
UNICREDIT
 Universidades























TENDENZE
Le case discografiche indipendenti in rotta con Youtube

YouTube cancellerÓ i video delle case discografiche indipendenti


I contrasti con le case discografiche sono nati a causa dei nuovi termini economici delle licenze richieste per l┤imminente lancio del nuovo servizio di YouTube. Secondo l┤azienda, le case discografiche che rappresentano il 95 per cento del mercato hanno firmato l┤accordo.
Redazione 19 Giugno 2014 Condividi
Comparte esta noticia en TwitterComparte esta noticia en FacebookComparte esta noticia en TwitterAñadir a del.icio.usAñadir a YahooRSS
YouTube ha deciso di togliere dalle sue pagine i video di Adele, Arctic Monkeys, Radiohead e altri artisti. Le case discografiche indipendenti che li rappresentano infatti si sono rifiutate di firmare i contratti per il nuovo servizio di musica in streaming a pagamento dell’azienda.
YouTube cancellerà questi video “nel giro di qualche giorno”, per assicurarsi che tutti i contenuti sulla sua nuova piattaforma rispettino i nuovi termini contrattuali, ha detto Robert Kyncl, responsabile della parte commerciale del sito. Alcuni di questi contenuti potrebbero comunque essere disponibili attraverso alcuni canali come Vevo, fa notare la Bbc.
I contrasti con le case discografiche sono nati a causa dei nuovi termini economici delle licenze richieste per l’imminente lancio del nuovo servizio di YouTube. Secondo l’azienda, le case discografiche che rappresentano il 95 per cento del mercato hanno firmato l’accordo.
 
Chi si rifiuta di firmare. Molte etichette indipendenti, rappresentate dall’agenzia Merlin, sono contrarie alle condizioni non negoziabili poste da YouTube. Tra queste il Beggars Group, azienda che distribuisce case discografiche come la Xl Recordings (Adele, Radiohead, xx) 4AD e Rough Trade, ma anche la Domino, che pubblica i dischi di Arctic Monkeys, Franz Ferdinand e altri musicisti. La Impala, un ente commerciale che rappresenta le case discografiche indipendenti, ha detto che si rivolgerà alla Commissione europea per denunciare l’abuso di posizione dominante di YouTube.
Molti artisti si sono schierati contro la strategia di YouTube. Il chitarrista dei Radiohead Ed O’Brien, presidente dell’associazione Featured artists coalition, ha detto: “Questa decisione rischia di creare un’internet pensata solo per le superstar e il grande business, penalizzando gli artisti indipendenti”. Il cantautore inglese Billy Bragg ha accusato l’azienda di usare le maniere forti contro le etichette per fargli accettare compensi più bassi.
 
Un mercato affollato. Il nuovo servizio musicale di YouTube permetterà agli utenti che pagano una quota fissa mensile di guardare video o ascoltare musica senza pubblicità, anche se non sono connessi a internet. Google vuole entrare al più presto nel mercato dei servizi musicali, fa notare il Financial Times, dopo il successo di piattaforme di musica in streaming come Spotify, Deezer e Rdio. La scorsa settimana Amazon ha lanciato Prime Music, una piattaforma di musica in streaming gratuita offerta agli abbonati statunitensi di Amazon prime. Il 29 maggio la Apple ha comprato la Beats Electronics, un azienda che produce cuffie e servizi per lo streaming musicale. Le due aziende hanno firmato un accordo da 3 miliardi di dollari.
 
Info via Internazionale.it

Ultime da Tendenze
Project AMP: entro fine febbraio 2016 in tutti i dispositivi mobile
Youtube: i pi¨ visti dell┤anno
Rilasciato il nuovo trailer di "Steve Jobs"
Accordo sul traffico roaming, dal 2017 basta costi aggiuntivi
Google lancia Play Music gratuito
La scienza in Game of Thrones
Accordo tra Amazon e Marvel per ampliare l┤offerta di fumetti
Youtube ha rilasciato il primo video nella nuova risoluzione 8K
Gazebo live da Perugia
Eurovision Song Contest: trionfa la Svezia

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter
Inclusione Finanziaria
ParitÓ di trattamento tra pari
Carlos Trias
Vuoi un blog tutto tuo ed essere letto in tutte l'universitÓ?
Scoprilo qui
LIBRI
Da zero a uno: I segreti delle startup, ovvero come si costruisce il futuro
Ginella Tabacco, Poterti parlare ancora
Alfredo Corchado, Mezzanotte in Messico
Arthur Miller, "L┤equazione dell┤anima"
Gino Strada e Roberto Satolli, "Zona Rossa"
Piero Angela, "Tredici miliardi di anni"
TESI E DISSERTAZIONI
Note Legali | Politica sulla Privacy | Comitato di Redazione | Chi Siamo | Ideologia | Conttatare | Prezzi Annuncio | RSS RSS