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POLITICA
Appoggio italiani Pse e Ppe, ma veto Francia insormontabile

Alfano: due sedi Parlamento Ue troppo care, chiuderne una


Costano troppo, questa Europa non pu˛ permettersele", chiosa il ministro dell┤Interno. L┤appello di Alfano viene subito accolto dai rappresentanti italiani delle due maggiori famiglie politiche dell┤Assemblea, socialisti e popolari.
Redazione 23 Aprile 2014 Condividi
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"Una delle nostre battaglie sarà quella di chiudere una delle due sedi", a Bruxelles o a Strasburgo, del Parlamento europeo. Angelino Alfano, leader dell┤Ncd, avvia la campagna elettorale per le Europee rilanciando una storica e lunga battaglia che non ha dato finora risultati concreti per il veto della Francia.

"Non capiamo perché ci debbano essere due sedi parlamentari, due Palazzi. Costano troppo, questa Europa non può permettersele", chiosa il ministro dell┤Interno. L┤appello di Alfano viene subito accolto dai rappresentanti italiani delle due maggiori famiglie politiche dell┤Assemblea, socialisti e popolari. Il Pd farà "da subito" una battaglia contro la doppia sede, "un simbolo dello spreco di risorse pubbliche" afferma la capolista nella circoscrizione Nord Ovest Alessia Mosca a Genova per un incontro elettorale. ┤┤Fa bene Alfano a chiedere, come già io feci due anni fa in aula a Strasburgo, e come a larghissima maggioranza è stato recentemente votato in aula, di ridurre a una sola le sedi del Parlamento europeo" le fa eco Potito Salatto, vicepresidente dei Popolari italiani.
 
Non sono bastati anni di scontri per porre fine a una delle vicende più criticate e controverse dell┤Unione europea: la settima legislatura si chiude con la sconfitta di quanti - in primo luogo gli stessi europarlamentari - hanno dato battaglia per fermare la mensile ┤transumanza┤ del Parlamento Ue da Bruxelles a Strasburgo. 
Tra il 2009 e il 2014 si sono susseguite le iniziative per fermare quello che molti non esitano a definire un ┤┤circo itinerante┤┤. Sempre puntuale, però, è arrivata la levata di scudi della Francia. Che nel difendere la doppia sede del Pe ottenuta in sede di scrittura dei Trattati, si è sempre mostrata insensibile a chi ricordava l┤inutile spreco di denaro pubblico, compreso tra i 150 i 200 milioni di euro all┤anno, e l┤impatto ambientale stimato tra le 11 mila e le 19 mila tonnellate di Co2.
 
L┤iniziativa più recente risale al novembre 2013, quando il Parlamento europeo ha approvato a larghissima maggioranza una risoluzione non vincolante che chiede il diritto - concesso dal Trattato di Lisbona - di decidere dove e quando incontrarsi. Due terzi degli eurodeputati hanno chiesto l┤avvio di una procedura che consenta al Parlamento stesso, piuttosto che agli Stati all┤unanimità, di rivedere i Trattati che impongono che nella città alsaziana si tengano 12 sessioni plenarie all┤anno, nuocendo "alla reputazione dell┤Ue, soprattutto in un momento di crisi finanziaria".
La proposta di modifica dei trattati è soltanto l┤ultima delle iniziative a favore della sede unica: tra il 2012 e il 2013 ci sono stati almeno altri quattro tentativi degli eurodeputati, oltre ad una petizione firmata da 1,3 milioni di cittadini. Ad aprile l┤Aula ha approvato un emendamento dell┤italiano Claudio Morganti nel corso delle votazioni sui bilanci di tutte le istituzioni europee. Due mesi prima, a febbraio, si erano spesi tre commissari Ue liberali e di peso come Olli Rehn ("mister euro") e i responsabili per il Commercio (Karel De Gucht) e per l┤Agenda digitale (Neelie Kroes). Nell┤ottobre 2012, infine, il 74% della plenaria aveva chiesto al Consiglio di presentare un piano d┤azione per abolire il pendolarismo parlamentare.
 
Il problema rimane l┤opposizione intransigente della Francia, ufficialmente per una questione politica e di prestigio, ma soprattutto per le ricadute economiche sulla città di Strasburgo. La guerra per la sede unica continuerà quindi nella prossima legislatura in quanto siederanno deputati come il capogruppo dei Tory britannici, Martin Callanan, secondo cui ┤┤Strasburgo è una città molto bella che va vista almeno una volta nella vita, ma non una volta al mese┤┤. 

Info via Ansa Europa

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